Italiano in classe quarta

Pubblicato: 11 luglio 2017 da alicemate in Convivenza Civile, DIDATTICA, didattica cooperativa, Didattica inclusiva, e ITALIANO?, NUOVE TECNOLOGIE
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E se iniziamo italiano in una quarta? da dove partire? è sempre la stessa procedura, possiamo ancora fare riferimento al disfalibro delle vacanze di Bortolato, se gli alunni non sono gli stessi a cui avete proposto questo lo scorso anno 😉

Comunque la procedura è la stessa per gli insegnanti, varierete l’esperienza a cui attingere, potrebbe trattarsi della prima storia del vostro nuovo testo, di un libro che vi piacerebbe leggere (per esempio Kio e Gus) e si procede con stimoli e lavori…

Conoscere le Indicazioni Nazionali, in particolare:

  • Profilo dello studente
  • Traguardi competenze scuola primaria
  • Obiettivi di appr al termine della cl 5
  • Curare l’ambiente di apprendimento

    Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, anche in una prospettiva multimediale, da intendersi come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e di testi, che sostiene lo studio autonomo e l’apprendimento continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture.

  • Conoscere i propri alunni, le loro esperienze, conoscenze e interessi/bisogni
  • Creare un ambiente di collaborazione/aiuto reciproco
  • lavorare, lavorare, lavorare…  in modo organizzato, stimolante e creativo

Tenere d’occhio una progettazione annuale

piano a ITALIANO cl 4^

predisporre delle Unità di Apprendimento con scelta di metodologie e attività adeguate al proprio gruppo/bisogno

…..

  1. Per iniziare a predisporre delle attività che tengano conto delle esperienze dei bambini, partiamo dalle vacanze estive? Anche in “Kio e Gus” si parla di vacanze estive. Magari un piccolo ricordo dell’insegnante o di un compagno e si parte a scrivere alcuni pensieri su quello che vorremmo condividere con il gruppo. Un esempio  potrebbe essere tratto dai pensieri del disfalibro di classe 3^
  2. Tutti i fogli dei pensieri dei bambini consegnati e l’insegnante ne sceglie uno per qualche particolarità che è stata mostrata o a caso, lo visualizza alla LIM e si discute, conrregge, modifica, in modo da entrare subito nel cuore del saper comunicare in modo corretto e anche bello! Tutti copiano in bella calligrafia il testo della lavagna. In seguito copieranno anche il proprio (valuta insegnante).
  3. Leggere un raccontino, potrebbe essere uno di quelli sul disfalibro delle vacanze, anche se non lo hanno utilizzato, prima la lettura da parte dell’insegnante che fa da modello, ripete un bambino e poi si danno i personaggi di carta (presenti nel libro o da costruire …) per “farli parlare”, alcuni bambini a turno lo possono fare.
  4. Su questo raccontino si può trascrivere una frase da analizzare come grammatica (la striscia della cucina per chi l’ha è da appendere, o visualizzare alla LIM) e si potrebbe anche far costruire ad ogni bambino una striscia-cucina da tenere sul banco quando si lavora:
  5. scegliere un aspetto e trovarne altre caratteristiche: aggettivi, sinonimi, (es: giorno caldo, giorno afoso, fresco, lungo, noioso, faticoso, indimenticabile… Sinonimi di giorno: giornata, dì… )

ah, la lettura di  “Kio e Gus” di Lipman è vivamente consigliata, e si collega anche a scienze per l’attenzione al mondo della natura e la conoscenza delle balene, grandi e specialissimi mammiferi.  (vedi qui)

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