“Italiano analogico in 1^ con Biancamaria”

Pubblicato: 30 giugno 2017 da alicemate in AGGIORNAMENTO, Didattica inclusiva, Pedagogia SPERIMENTALE, SCUOLA E PEDAGOGIA POPOLARE
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Leggendo il precedente articolo Leggere perchè è bello, l’insegnante Biancamaria Micheli, che ha appena concluso un anno di insegnamento di italiano in classe 1^a Salò, utilizzando il cofanetto del maestro Camillo Bortolato,  è intervenuta nel gruppo di facebook  aperto da me: “Scuola primaria con innovazione”e ci ha raccontato un po’ la sua esperienza.

In accordo con lei ripubblico il materiale che ha condiviso perchè ci resti più facile da consultare e ritrovare. Ecco le sue considerazioni e le foto di alcune pagine dei quaderni dei suoi bambini:

Biancamaria Micheli È proprio vero… (che bisogna Leggere perchè è bello) i miei alunni hanno scoperto il piacere di leggere in prima con Pitti e negli ultimi mesi erano dei super lettori… appena c’era la possibilità prendevano un libro e leggevano… che bello!

Maria Valenti Biancamaria, raccontaci anche altro, per esempio hai utilizzato anche i suggerimenti per la scrittura: dopo quanto hai introdotto il corsivo? usando i binari di classe 1^? E le strisce nel portastrisce sono state funzionali?

Biancamaria Micheli Ciao Maria grazie per la richiesta di spiegare un po’ come mi sono mossa. Ho iniziato un po’ tardi sia perché il kit è uscito non subito all’inizio della scuola e sia perché non sapevo come muovermi… avevo appeso in classe l’abecedario che tutti i giorni “leggevamo” poi il corso a Calvisano mi ha come aperto la mente e mi ha dato la carica giusta così ho costruito la tastiera murale. Su questa tastiera lavoravamo tutti i giorni, una volta conosciute tutte le lettere, per comporre le parole t-o-p-o… toccavano le lettere per leggere poi topo oppure davo mela e loro toccavano tutte le lettere m-e-l-a… piano piano hanno imparato a fare me-la e ad accorciare la strada…

Poi sono riuscita a concordare l’acquisto del kit con i genitori per santa Lucia (13 dicembre) come regalo per i bimbi perciò per due mesi abbiamo lavorato sulla tastiera murale. Nel frattempo loro hanno imparato a leggere parole bisillabe e trisillabe dando loro il materiale delle strisce di lettura piuttosto che abbiamo costruito il libro di Pitti quello dell’abecedario e lì si sono mossi con la lettura da soli…

Quando è arrivato il kit, da lì in poi è stato un volo ad alta quota… hanno fatto tutto da soli per la lettura… per la scrittura abbiamo fatto cornicette e cornicette e proponevo la scrittura dell’alfabeto e poi di brevi e semplici parole che arrivavano senza problemi
Tornati dalle vacanze di natale sono partita con le montagne prima sul quaderno di scrittura poi sul quaderno a righe… punte asole corone e pance… con la proposta prima dei disegni sul quaderno perciò disegnamo le montagne in autunno in inverno… poi punte (onde) colori caldi e freddi… poi sulla striscia il primo approccio al gruppo di lettere con la raccomandazione sempre di stare attenti al punto di partenza e alla direzione. Poi il passaggio sul quaderno dove facevano la paginetta e poi le prime cornicette sul quaderno a righe. Dopo i primi passaggi per unire le lettere e i primi dettati che venivano con una facilità estrema e poi le lettere maiuscole con lo stesso metodo montagne grandi…

Durante le vacanze di Natale si sono letti tutti le stagioni di Pitti (l’indicazione era stata leggi qualche pagina) sono tornati che l’avevano letto tutto e che entusiasmo nel raccontarlo…

Le strisce sono state usate nei vari momenti… dapprima il maiuscolo poi quasi subito il minuscolo che hanno iniziato subito a leggete e poi il corsivo e le unioni difficili della b e v

Gli ultimi mesi abbiamo usato il libro per imparare a rispondere alle domande cercando nel testo le risposte, sottolineando il testo e per raccontare le esperienze personali.

Cliccare sulle immagini per ingrandire e far scorrere la galleria)

Biancamaria Micheli Penso che il materiale parli da solo… io sono contenta di essermi buttata un po’ come i piccoli di cigno del filmato che fa vedere il maestro Camillo. So di aver fatto la scelta giusta. Ora sono in trepida attesa per venire a Rimini e capire come organizzare la seconda.

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Grazie Biancamaria di questa bellissima testimonianza di lavoro in classe che sarà sicuramente di aiuto ad altri colleghi.

Ecco il video della famiglia di Cigni di cui parla Biancamaria, per chi ancora non lo conoscesse, è in internet:

 

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